| Centro di Solidarietà:
per dar forma concreta al valore della sussidiarietà
‘Sussidiarietà’ oggi non è più un
termine per pochi addetti ai lavori o, addirittura, una parola
il cui suono occorre pronunciare sommessamente.
In questi ultimi tempi, al contrario, il concetto di sussidiarietà è entrato
prepotentemente sia nei dibattiti specialistici che pubblici.
Il Centro di Solidarietà di Faenza nasce e si sviluppa,
a partire dal 1995, proprio dal tentativo di creare un luogo
di condivisione ai bisogni concreti delle famiglie, creando nessi
e sviluppando una trama di rapporti volti a dar forma al principio
della sussidiarietà.
Un principio per il quale, ad esempio, i rapporti tra enti locali
e cittadini possono e devono sviluppare potenzialità nuove
affinché le energie presenti nel tessuto sociale del territorio
possano esprimersi al meglio ed in modo più efficace.
Il principio di sussidiarietà infatti costruisce, non
distrugge; afferma, non nega; crea rete, non isolamento; contribuisce
a far rinascere relazioni interpersonali, non spinge all’individualismo.
La sussidiarietà, in altri termini, consente di individuare
una modalità di azione e di intervento in cui i cittadini
sono i diretti protagonisti, supportati e sostenuti dagli enti
locali, così che al bisogno di un territorio e di una
collettività sia data una risposta adeguata, giusta, equa
e capace di incentivare le migliori risorse umane sul campo.
Questo è quello che accade già in qualche misura,
ad esempio, nel rapporto tra le istituzioni faentine e il Centro
di Solidarietà; questo è quanto accade nelle esperienze
concrete a favore della nostra città e del suo territorio,
che sono nate e si sono sviluppate in questi anni:
in ambito educativo
• Sportello Famiglia;
• Circolino, attività di doposcuola per ragazzi e ragazze
delle scuole medie inferiori;
• Centro Ricreativo Estivo;
per la solidarietà
• Banco di Solidarietà;
• Solidarietà internazionale in partneriato con AVSI
(Associazione Volontari per il Servizio Internazionale).. |